PAC

Il Piano d’accumulo del capitale o più comunemente PAC è una modalità di sottoscrizione di Fondi comuni di investimento o Sicav.

Il PAC è un programma d’investimento di importi costanti a scadenze regolari in un OICR per un periodo di durata predeterminata. Ad esempio, si può prevedere di effettuare 60 investimenti di 100,00 € l’uno con cadenza mensile: al termine dei 5 anni si sarà effettuato un investimento complessivo di 6.000,00 €. I piani di accumulo si differenziano per:

  • numero dei versamenti periodici (rate)
  • frequenza delle rate
  • importo minimo della singola rata
  • importo del versamento iniziale (spesso è richiesto un multiplo della rata normale)

Normalmente è prevista la possibilità di sospensione o interruzione del piano.

Il Piano d’accumulo del capitale è adottato con due principali finalità:

  • accantonamento progressivo del risparmio generato periodicamente;
  • riduzione del rischio dell’investimento attraverso l’applicazione del principio del “dollar cost averaging” (DCA).

Il dollar cost averaging, anche detto semplicemente cost averaging è t una strategia che consiste nell’investire a intervalli temporali regolari la medesima somma di denaro per acquistare uno o più prodotti azionari invece di effettuare un unico investimento. Il sistema fu inventato o codificato negli anni ’50, da Benjamin Graham, guru dell’analisi fondamentale e grande ispiratore di un altro personaggio mitico nella finanza: Warren Buffett.

In base alle indicazioni di Benjamin Graham, occorre una diversificazione sul maggior numero di titoli possibile al fine di ridurre i rischi specifici dei singoli titoli. I fondi comuni e le Sicav interpretano al meglio questo concetto.

Il meccanismo del dollar cost averaging è davvero semplice nella sua essenza, ma dal punto di vista psicologico la tecnica è più impegnativa di quanto si potrebbe pensare. Infatti, se il mercato azionario è in ribasso per un periodo abbastanza lungo, il risparmiatore probabilmente non investirà volentieri; tenderà invece ad aumentare gli acquisti quando il mercato sale. Sul lungo termine però un comportamento di questo tipo compromette parecchio il guadagno finale. Per questo motivo Graham incoraggia l’utilizzo di piani di accumulazione automatici, da effettuarsi in ogni condizione di mercato.

La riduzione del rischio dipende essenzialmente dal fatto che effettuando tanti piccoli investimenti distribuiti nel tempo si acquista con tutte le condizioni di mercato, sia favorevoli sia sfavorevoli, ottenendo così un prezzo medio di carico che difficilmente porterà ad ottenere rendimenti estremi (sia in senso positivo, sia in senso negativo).

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